Qual è il ruolo del COO in una startup?

Qual è il ruolo del COO in una startup?

Nella definizione dei ruoli di una startup, mi sono reso conto che generalmente i founder tendono a scegliere di ricoprire il ruolo di CEO, CFO, CMO e COO.

Se per i primi tre non è necessario soffermarsi, in quanto si tratta di ruoli chiari e con attività definite, merita un approfondimento il ruolo del Chief Operating Officer o Direttore Operativo se siete più affezionati alla terminologia italiana.

Il compito del COO è quello di attuare le strategie decise dal CEO e dalle altre figure di leadership aziendale. Se dovessimo definire le responsabilità del COO potremmo sicuramente includere:

  • la supervisione delle attività quotidiane dell’azienda;
  • la comunicazione quotidiana con il CEO;
  • la creazione di strategie e politiche aziendali;
  • comunicare le strategie ai dipendenti;
  • tenere allineati i dipendenti sugli obiettivi aziendali;
  • supporto nella crescita delle risorse umane.

Come si può intuire il lavoro del COO è a stretto contatto con il CEO e da questo può nascere anche una confusione del ruolo di queste due figure in una startup in early stage.

La presenza di un COO permette al CEO di essere libero di concentrarsi sulle strategie di crescita dell’azienda, lasciando la gestione delle attività quotidiane proprio al COO. Il problema però è che in una fase di startup il CEO necessita di essere concentrato anche sugli aspetti quotidiani dell’azienda, deve curarne i dettagli per creare un’azienda di successo.

Quindi in una fase di early stage, dove la startup ha un team ridotto (addirittura certe volte formato solo dai founder stessi) e un modello di business non ancora validato, il COO è una figura che non è necessaria in quanto è il CEO stesso che ha il ruolo di COO.

Scritto da
Damiano Congedo
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commenti
  • Buongiorno,
    Il mio commento non è tanto focalizzato sul contenuto del POST (peraltro interessante e utile a titolo documentale) ma sulla triste scelta dell’immagine impiegata come “Immagine in evidenza” (termine utilizzato dalla piattaforma WordPress in uso), che diminuisce di parecchio la percezione di professionalità e autorevolezza del sito.

    Non vorrei essere frainteso, non è certo mia intenzione dispensare lezioni e/o consigli di alcun tipo, ma sinceramente il JPG in testa di pagina (sgranato, di pessima qualità e palesemente derivato da un file di dimensioni molto ridotte ed eccessivamente compresso) rende un pessimo servizio al sito dal punto di vista dell’immagine e conseguentemente della percezione della qualità dei suoi contenuti.

    Con una minima spesa è possibile acquistare, da una mezza dozzina di banche dati online (che sicuramente potrà trovare con una semplice ricerca su Google), delle immagini di ottima qualità e altrettanto generose dimensioni, questi file possono essere pubblicati con regolare licenza commerciale (o CC), con un guadagno in termini di resa visuale professionale e di credibilità del sito (e del suo contenuto, mi ripeto) impagabile.
    Certo del suo apprezzamento per la mia franchezza, le auguro buon lavoro.
    Saluti

    • Andrea, grazie mille per il tuo commento e per tua segnalazione. Ammetto in tutta onestà di non essermi accorto della bassa qualità dell’immagine, eppure l’avevo scelta con risoluzione adatta per diventare immagine in evidenza. Ho prontamente modificato l’immagine. Spero di rivederti presto sui miei canali e di leggere ancora le tue preziose osservazioni 😉

Damiano Congedo