Recensione libro: Startupper. Guida alla creazione di imprese innovative di Steve Blank
Startupper. Guida alla creazione di imprese innovative Steve Blank

Recensione libro: Startupper. Guida alla creazione di imprese innovative di Steve Blank

Se volessimo individuare chi con il suo lavoro ha ispirato altri imprenditori che poi hanno dato vita a quelle che oggi sono considerate le metodologie di lavoro alla base della creazione di una startup di successo, come il lean startup, quello è sicuramente Steve Blank.

Dal suo The Four Steps to Epiphany del 2005 a questa Guida alla creazione di imprese innovative, l’autore, imprenditore seriale di successo, definisce il ciclo iterativo della Customer Development, una metodologia di lavoro basata su 4 step fondamentali che guidano l’imprenditore dalla formulazione delle ipotesi sul proprio business, fino alla loro verifica.

Questo perché la Customer Development attraverso le sue fasi di customer discovery, customer validation, customer creation e company building, aiuta l’imprenditore nella lotta contro gli sprechi. Certo perché soldi e tempo sono pochi e il fallimento è necessario nel percorso che porta all’apprendimento e alla verifica delle proprie ipotesi nella ricerca di un modello di business che sia scalabile e profittevole.

Nessun business plan sopravvive al primo contatto coi clienti.

Ecco i tre aspetti che mi hanno colpito maggiormente durante la lettura del libro.

Una startup non è un’azienda

La startup vive in condizioni di estrema incertezza e questo ha ripercussioni su numerosi aspetti dell’organizzazione. Steve Blank più volte nel corso della lettura evidenzia queste differenziazioni per aiutare gli imprenditori, o i lavoratori di una startup, a non commettere l’errore di credere di lavorare in un’azienda già consolidata che non si muove nel caos.

Test e appredimento

Il libro di configura anche come un’ottima guida su come improntare i test che serviranno per verificare le proprie ipotesi, per esempio di acquisizione, fidelizzazione e crescita degli utenti che adotteranno il nostro servizio digitale. Nelle pagine possiamo trovare esempi di test, con dati quantitativi con cui l’autore ci guida attraverso la logica di verifica-appredimento-svolta.

Uscite dal palazzo!

In Toyota, l’azienda in cui è nata la manifattura leggera (lean), viene chiamato genchi gembutsu, in questo libro invece è ricorrente l’esortazione di uscire dal palazzo. Questa è la lezione più importante che ci viene trasmessa perché solo instaurando un rapporto scientifico e metodico di apprendimento dal cliente potremo creare un prodotto utile per qualcuno.


Copertina Startupper. Guida alla creazione di imprese innovative

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Scritto da
Damiano Congedo
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Damiano Congedo