Il lato oscuro delle assunzioni: i corsi di sicurezza sul lavoro

Ogni volta che parlo con un commercialista o con un consulente del lavoro raggiungo il Nirvana e comprendo finalmente perché questa nazione sta andando alla deriva.

Avevo quasi metabolizzato lo shock della tassazione sulle buste paga dei dipendenti che fanno gonfiare a livelli incredibili il costo aziendale che subito ho scoperto il lato oscuro dell’assunzione dei dipendenti: i corsi di sicurezza sul lavoro.

Cito dal sito PMIServizi.it

Fra i vari obblighi e indicazioni dati dal Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro, uno di primaria importanza è quello che riguarda la formazione sulla sicurezza sul lavoro. Secondo quanto definito dal DLgs 81/08 ogni figura che si occupa della sicurezza in azienda deve essere adeguatamente formato. Vengono inoltre date tutte le specificazioni a seconda del ruolo che si ricopre, sia per la formazione primaria che per i corsi di aggiornamento, anch’essi obbligatori. Per sottolineare ulteriormente quanto sia importante che i lavoratori conoscano quali sono e come prevenire i rischi sul lavoro sono state introdotte anche una serie di sanzioni piuttosto pesanti per il datore di lavoro che non provvederà alla formazione dei propri dipendenti, includono sia il pagamento di una multa sia l’arresto.

Sempre prendendo spunto dal sito citato di seguito l’elenco di corsi, e i relativi costi, che una startup di servizi dovrebbe attivare:

  • Corso di formazione e informazione per i lavoratori: 35 euro
  • Corso rischio stress lavoro correlato: 35 euro
  • Corso RSPP datore di lavoro: 80 euro
  • Corso per RSPP: 80 euro (manca il costo nel sito, prendo di riferimento quello per il datore di lavoro)
  • Corso per RLS: 130 euro
  • Corso per addetto primo soccorso: 130 euro
  • Corso per addetto antincendio: 110 euro

Un totale di 600 euro. Mica male. Ovviamente i primi due corsi dovrebbero essere sostenuti da ogni dipendente, quindi i costi aumentano. In più i corsi rientrano nelle ore lavorative: sostanzialmente il costo dei corsi si aggiunge a quelli dello stipendio e non c’è produttività del dipendente.

Va bene, sono drastico. Non metto in dubbio l’utilità e l’importanza di questi corsi, mi chiedo solo perché nessuno ha mai parlato di un’agevolazione su questi costi per le startup che assumono?

Scritto da
Damiano Congedo
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commenti
  • Nella giungla italiana bisogna tenersi informati, 🙂
    Per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche per colmare gap formativi tecnologici e non, le aziende possono accedere ai bandi regionali che finanziano la formazione.Cito ad esempio il bando FOCS (FOrmazione Continua in Sardegna).
    Saluti,

Damiano Congedo