Io sto con James Damore!

Mi ero ripromesso di andare in vacanza, ma in questi giorni sta tenendo banco il caso di James Damore, l’ingegnere di Google accusato prima di sessismo e ora licenziato.

Già perché qualche giorno fa James ha scritto un manifesto in cui spiegava i motivi per cui le donne non ricoprono ruoli di rilievo non solo in Google, ma anche nel settore tech in generale. Lo ha fatto in un’azienda che si proclama tutore della libertà di pensiero dei suoi dipendenti, ma che poi licenzia un suo dipendente per essere stato troppo libertino nei suoi pensieri.

Fatta la doverosa premessa consentimi dire che io sto con James Demore. Ho letto il suo manifesto e l’ho trovato molto interessante, ha messo a fuoco degli argomenti che nella società di oggi sono stati messi alla berlina e additati come, appunto, sessismo.

Il manifesto di James argomenta la scarsa presenza delle donne nei ruoli di management come la legittima differenza che esiste tra uomini e donne, o come la intende lui: biologica. Da una parte le donne sono mediamente più interessate alle persone, soffrono maggiormente lo stress, sono più collaborative, dall’altra gli uomini sono più orientati alle cose, sono maggiormente disposti a soffrire periodi di stress per raggiungere una posizione di rilievo (che sembra essere l’unica cosa che conti veramente) e sono più competitivi.

Non a caso James sottolinea che le donne sono mediamente più inclini a ricercare lavori artistici che possano permettere di dare sfogo alla loro sensibilità ed estetica. E questo succede anche nel mondo tech dove è più facile che una donna lavori nell’ingegneria software come front-end piuttosto che back-end.

Questa analisi però la puoi evincere solo leggendo il manifesto originale, lascia da parte gli articoli delle testate giornalistiche anche di settore. Anzi rimani ancora un attimo, ti voglio dire altre due cose.

Nella lettura del manifesto sentivo che c’era qualcosa che mancasse. Mi sono chiesto: ma qual è il rapporto uomini-donne nell’ingegneria software?

Pensa che in Italia 3 laureati su 4 in ingegneria sono uomini e in US la situazione non cambia. È evidente che è un dato che sposta ulteriormente l’ago della bilancia a favore di ciò che è scritto nel manifesto.

James ha inserito anche alcuni consigli per migliorare la questione di disparità di assunzioni tra uomini e donne: per esempio introdurre dei corsi per la gestione dello stress o dare maggiore importanza agli aspetti psicologici delle persone e non alla razza o sesso.

Già perché anche altre minoranze sono incluse in questi programmi di inserimento forzato creando una tensione interna all’azienda, in quanto questa politica sta diventando una discriminazione al contrario.

Credo che tutto il manifesto sia concentrato in questa frase.

We need to stop assuming that gender gaps imply sexism.

Mi ha fatto venire in mente la scena di Deadpool quando l’anti-eroe deve prendere a botte Angel Dust e si interroga se fosse più sessista colpirla o non colpirla.

Scritto da
Damiano Congedo
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commenti
  • Di solito non commento in giro su siti per me di consultazione casuale, mi limito ad elaborare il punto di vista diverso.
    Non entro nel caso in questione perché non ho letto l´intero manifesto, ma condivido in assoluto il fatto che ci siano delle differenze nette tra uomo e donna e che questo non significhi essere sessisti, ma significa (per fare un parallelo sportivo noto) che esistono delle differenze tra Bonucci (difensore) e Cristiano Ronaldo (attaccante), entrambi grossi giocatori che se fossero messi l´uno nei panni dell´altro, non renderebbero piú di un Vanigli e di un Marazzina qualsiasi.

    Il discorso é lunghissimo e inaffrontabile in poche righe. Mi limito a concludere che dovrebbe essere l´analisi finale delle persone a determinarne l´utilizzo e il ruolo in azienda, questo a prescindere dalla sessualitá. Il problema sorge quando si vuole categorizzare in assoluto e precludere alcune posizioni sulla base del sesso. Ci sono donne che vivono lo stress meglio di molti uomini, ci sono uomini che hanno rapporti umani lavorativi molto migliori di alcune donne che, proprio per il preconcetto sessista insito in ognuno, spesso vivono sulla difensiva. Basterebbe prendere le cose per quelle che sono, ed imparare tutti che prima di uomo o donna, facciamo tutti parte della classe Persone. Questo tenendo conto in ultimo, anche delle legittime differenze, che spesso ci fanno propendere per l´uno o per l´altro ruolo.

    In sintesi, e allargando lievemente lo spettro, viva le libertá personali. Ma se allo stesso tempo la natura biologica prevede un uomo e una donna per procreare (ed é l´unica cosa che non possiamo mettere in discussione), questo significa che quella natura stessa ci ha creato per essere complementari. E due cose complementari in genere hanno grosse differenze e alcuni punti di contatto per legare l´uno.

    Spero di non essere stato troppo noioso e che si sia capito chiaramente il senso positivo di questo commento.

    • Ciao Sim, grazie mille per il tuo contributo. Sono d’accordo con te, infatti leggendo il memo di James noterai che lui sottolinea che “mediamente” le donne sono meglio degli uomini nelle caratteristiche citate e alla fine invita l’azienda a ragionare più sulla psicologia (quindi anche sulle attitudini) delle persone indipendentemente da sesso e razza.

Damiano Congedo