Il mio Startup and The Law 2012

Mercoledì 27 giugno si è tenuto a Milano l’incontro Startup and The Law, evento promosso da Mind The Bridge in cui si è discusso delle leggi a favore delle Startup in diversi paesi.

Per interesse personale ho preso appunti sull’Italia, ma sono state trattate anche le leggi per avviare una startup in Lussemburgo, UK e USA. Si sono comunque toccati anche diversi altri temi come la fiducia, l’IP e la tassazione.

Indice dei contenuti

SRL

Prima di tutto si è affrontato il tema delle SRL in quanto è la soluzione più utilizzata per avviare una startup. Bisogna considerare che una SRL permette di essere flessibile e quindi disciplinare lo statuto in base alle proprie esigenze. Inoltre è low cost anche se bisogna comunque scontrarsi con i costi notarili e di modifica (aumento di capitale, modifica soci etc.).

Per quanto riguarda le nuove leggi sulle SRL sono state analizzate la SSRL (la SRL semplificata per soci con meno di 35 anni) e SRL CM. (che è identica alla SSRL, ma con soci over 35).

Queste due nuove tipologie di SRL hanno alcuni svantaggi:

  • limitata solo per persone fisiche;
  • statuto standard (che tra l’altro ancora non si conosce);
  • tutti i soci devono avere o meno di 35 o più di 35 anni.

Questi limiti comportano quindi l’impossibilità di inserire VC nella SRL (che comunque è difficile anche nelle SRL normali), perdita di flessibilità e non è possibile avere soci che abbiano sia meno che più di 35 anni.

Riguardo le convertibles si può operare una conversione in quote per quando la SRL diventerà una SPA, invece per le stock options si può creare un incentivo che simuli l’oscillazione di un titolo.

IP

Riguardo il marchio c’è da dire che bisogna stare attenti se è già stato utilizzato, facendo delle indagini per assicurarsi che sia libero. Per sicurezza è meglio controllare se il marchio è registrato pur non essendo operativamente sul mercato. Generalmente il costo per la registrazione di un marchio è di circa 1200 euro.

Bisogna anche tenere conto che sia i marchi che i brevetti sono diritti locali e che trasferire il marchio da un paese a un altro è facile, ma per i brevetti può essere più complicato.

Residenza fiscale

Spostare la residenza fiscale di un’azienda può comportare problemi col fisco. Infatti è importante distinguere tra sede legale e sede amministrativa. Se quella amministrativa si trova comunque in Italia si è sotto la giurisdizione del fisco italiano.

Attenzione anche se si ha una famiglia a carico in Italia e anche tutte le due sedi all’estero: per il fisco italiano questo basta per tassare anche in Italia l’azienda. Questo comunque non prescinde dal pagare anche le tasse nel paese in cui ha sede l’azienda (doppia imposizione). Quindi se si pensa di trasferire l’azienda all’estero bisogna valutare di trasferirsi realmente con la famiglia.

Sono stati dati anche altri consigli durante i vari interventi:

  • all’interno di una SRL si può inserire un socio che non porta capitale denaro, ma “opera” ossia capitale lavoro;
  • alcuni VC hanno dei vincoli di investimento, come per esempio non poter investire nel Sud Italia (tipo Principia, Venus etc.);
  • bisogna costituire una doppia fiducia: da una parte quella verso il proprio team che dovrebbe essere composto da persone di fiducia, dall’altra verso i mezzi burocratici (contratti, confidenzialità etc.) e non vederli solo come uno spreco di soldi e di tempo;
  • è importante, se si vuole migliorare la propria affidabilità agli occhi dei VC, lavorare per stilare un business plan.

Ecco questi sono i miei appunti sugli ottimi temi trattati in due ore davvero intense. Come detto manca tutta la parte relativa alle leggi per avviare le startup in paesi esteri. Su questo c’è da dire che per ogni paese ci sono dei pro e dei contro, se da una parte ci sono dei regimi fiscali migliori (tipo il Lussemburgo), dall’altro ci possono essere dei rallentamenti per l’apertura di un conto bancario (caso degli UK) o la difficoltà nell’ottenere un visto di lavoro per lavorare “in sede” (come per gli USA).

E’ necessario valutare bene, ma soprattutto farlo con le persone giuste 😉

Scritto da
Damiano Congedo
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Damiano Congedo