I vantaggi di un team part-time in una startup

I vantaggi di un team part-time in una startup

Team. Team. Team. Ormai sappiamo che il team è uno dei fattori più importanti che gli investitori guardano per investire su una startup. Cercano team con founder complementari, con forti background e che siano disposti a tutto per portare avanti la loro idea imprenditoriale. E in aggiunta a questo anche il team commitment può diventare un fattore determinante per ottenere un investimento.

Il team commitment possiamo considerarlo come l’impegno che ogni founder dedica al proprio progetto. È chiaro che più “cose” il founder deve gestire (lavoro, studi, associazioni…), meno commitment ha. Non si tratta di un discorso puramente di tempo, ma anche di risorse economiche e mentali che devono essere messe a disposizione per la startup.

Dal primo giorno che ho preso parte a un programma di incubazione mi hanno trasmesso che essere disposto a mettere in gioco tutto e lavorare full-time alla startup è un valore che gli investitori avrebbero preso in forte considerazione.

Eppure spesso gli strumenti finanziari nella fase di early stage di una startup impediscono ai founder o ai soci in generale di utilizzare i capitali per stipendi o rimborsi, togliendo tranquillità economica e mentale ai quei team che decidono di impegnarsi full-time.

Nonostante abbia sperimentato personalmente questo paradosso, lavorando full-time nella mia startup a lungo senza un riconoscimento economico, ogni volta che ho parlato con aspiranti imprenditori ho continuato a pensare che dedicarsi full-time sulla propria startup fosse l’unica soluzione possibile, fino a quando su LinkedIn non mi sono imbattuto in un post di Domenico Idone in cui analizza se il commitment full-time sia davvero indispensabile.

E la sua prospettiva è quella di un investitore. Ho avuto la fortuna e il piacere di poter parlare con Domenico qualche giorno dopo la pubblicazione del suo post in cui mi ha raccontato del suo acceleratore Clickare, il primo in Italia completamente da remoto, con cui supporta come advisor le startup su cui investe, forte della sua lunga esperienza nel digitale e della sua exit come investitore.

Questi sono i motivi per cui come investitore preferisce i team che sono part-time:

  • mostrano maggiori capacità di organizzazione;
  • sono abituati ad un confronto in contesti diversi;
  • imparano a differenziare e ridurre il rischio.

Usando le sue stesse parole, esiste anche un ulteriore vantaggio.

Un impegno part-time evita spesso ai founder l’assillo di dover soddisfare due obiettivi allo stesso tempo: far crescere bene il business e garantirsi la liquidità per vivere. In molti casi (questo dilemma comprensibile) è foriero di pre-scaling o di cattivo uso del fundraising.

Mi auguro che come Domenico, anche altri investitori inizino a valutare il team commitment su queste basi, capendo quanto sia insostenibile chiedere ai founder di dedicarsi 6-12 mesi full-time sulla propria startup senza avere liquidità personale.

Scritto da
Damiano Congedo
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Damiano Congedo