Guadagnare con i domini ad alto traffico grazie a Keyword Tool di Google

Qualche giorno fa è apparso su AlVerde un articolo molto interessante per chi vuole buttarsi sul mercato dei nomi a dominio, un argomento che avevo trattato anche io l’anno scorso. Nell’articolo viene lasciata aperta la porta a come cercare i keyword domains, nel senso che sarà pubblicato un nuovo articolo che si occuperà di fornire delle informazioni su questo.

Vorrei invece completare, dal mio modesto punto di vista, ciò che è stato detto sulle categorie dei domini. E’ vero che nella categoria dei domini ad alto traffico possono essere inclusi i domini typo o misspelling, ma direi che è possibile trovare anche dei domini, non premium, che generano un buon numero di ricerche mensili.

Provo a spiegarmi meglio. Un dominio è da considerarsi premium se è una parola secca con estensione .it (nel caso di un dominio italiano) o .com di una parola comune di senso compiuto, per esempio viaggi.it o programmi.it

Però è importante sottolineare come l’avvento della long tail abbia trasformato anche il modo in cui un utente compie le sue ricerche. Per questo motivo possono diventare appetibili anche domini formati da combinazioni di parole, generalmente due.

Per esempio una chiave di ricerca come giochi online genera mensilmente oltre 2 milioni e mezzo di ricerche. Pur non essendo né un dominio premium, né un dominio typo o misspelling è sicuramente un dominio che può essere considerato ad alto traffico.

A questo punto l’interrogativo che ci si può porre è: come faccio a sapere quali chiavi generano un numero di ricerche elevato? In aiuto ci viene il Keywords Tool di Google Adwords che ci permette di fare ricerche su delle chiavi e sulle chiavi a essa correlate per scoprire non solo il volume di traffico, ma anche il CPC medio stimato per quella chiave.

In questo modo basterà (mica facile!) trovare una combinazione di parole con un notevole volume di traffico e acquistare il dominio qualora fosse libero 😉

Scritto da
Damiano Congedo
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commenti
  • Bel post, ovviamente però tra il dire e il fare c’è il mare 🙂
    Non è infatti facile trovare buoni domini liberi e non è certo facile registrarli quando vanno in scadenza. Inoltre, trovato il dominio da registrare,che sia scaduto o no, bisogna ancora capire come utilizzarlo per posizionarlo in maniera economica e duratura. Sino a qualche tempo fa i usavano software simil aggregatori, ora con il nuovo farmer update di Google la vedo proprio dura.

  • come ho risposto anche su alverde, spesso anzi quasi sempre dietro ai domini in rete esiste una bolla paurosa, perchè si vendono dei domini a cifre mai viste, mentre in realtà il dominio costa pochi euro.
    La gente pensa di aver trovato un Eldorado con un dominio non dico carino, ma guardabile e cerca a tutti i costi di rivenderlo.

    Visto dei domini a 10.000 euro in .it mentre il dominio in .org era libero. pazzia?

Damiano Congedo