Article Marketing in Italia, ma ne vale la pena?

Non sono mai stato un grande estimatore di due mezzi usati per SEO: le directory e l’article markting. Qualcuno potrebbe pensare che sia pazzo o che non ne capisca niente, ma in realtà ho dei buoni motivi.

Parlando di directory mi sono sempre chiesto “mi danno un link, ma è veramente a tema? dopotutto a tema sarebbe se fosse una directory solo di quell’argomento specifico. quante possibilità ci sono che venga ripubblicato? ma qualcuno usa ancora le directory?”

Insomma tante domande che ormai mi hanno fatto virare verso due soluzioni: o non le uso, o ne uso 4-5 con 2-3 descrizioni diverse e anche titolo diverso, ma senza aspettarmi niente.

La situazione è diversa per l’article marketing, in effetti le potenzialità sarebbero maggiori, in quanto si tratterebbe di un post con 1-2-3 link inserite all’interno del testo che avrebbero certamente una valenza maggiore ai fini della link popularity e potenzialmente più appetibili da ripubblicare.

Oggi quindi ho deciso di riprendere a fare un articolo di article marketing dopo diversi mesi, stavo cercando un buon sito dove pubblicarlo. A dire il vero cercavo un sito con un buon rank Alexa, non mi interessava il PageRank, metto davanti il traffico alla barretta verde.

Iscrittomi, vado per inviare l’articolo e mi trovo davanti un paletto: minimo 3000 caratteri per il corpo del testo. 3000 caratteri? Posso capire che si cerchi di dare risalto agli articoli di qualità scongiurando quello palesemente promozionali, ma imporre 3000 caratteri diventa una richiesta controproducente.

A quanto pare non sono l’unico a pensarla così, bisogna considerare che non è detto che un articolo di 1000 caratteri abbia una qualità inferiore a quello di 3000, anzi il rischio è proprio che quello di 3000 sia gonfiato di parole inutili per raggiungere quella quota.

Fortunatamente con un po’ di ricerca sono riuscito a trovare un sito per pubblicare articoli con un minimo di 250 parole, un buon numero di link nel corpo del testo (3 link) e nel campo autore (altri 3 link). Forse ora potrebbe valerne la pena? 😉

Scritto da
Damiano Congedo
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