3 lezioni che possiamo imparare dal successo di Fortnite

È esplosa la moda Fortnite! Un po’ come successe nel 2004 con World of Warcraft. Una crescita incredibile per questo gioco online che ci vede catapultati in un’isola in una lotta per la sopravvivenza a colpi di armi e costruzioni.

100 giocatori che possono giocare singolarmente, in coppia o a squadre da 4 con una missione: scappare da una tempesta che colpisce l’isola e riduce l’area di salvezza senza farsi ammazzare dagli altri giocatori. Vince chi rimane vivo.

Un successo incredibile se contiamo che l’anteprima del gioco multiplayer è stata presentata il 25 luglio 2007, il lancio pubblico è avvenuto il 27 settembre 2017. In poco più di due settimane Fornite ha raggiunto 10 milioni di utenti di cui 3,7 attivi giornalmente. A oggi ha 45 milioni di giocatori e i ricavi mensili in crescita del 73% con un fatturato di 223M solo a marzo e che a febbraio contavano complessivamente 1,2B.

Eccezionale veramente se consideriamo che il gioco è completamente gratuito e che i giocatori possono comprare soltanto oggetti che “abbelliscono” il proprio personaggio senza dare alcun vantaggio nel gioco.

Cosa possiamo imparare dal successo di Fortnite e dalla sua crescita rapidissima?

Un gioco su misura per il target

Sì, perché la fetta più considerevole dell’audience di Fortnite sono i ragazzi tra i 13 e 17 anni e decidere di mettere il gioco gratuito ha dato la possibilità a questo target di iniziare a giocare, cosa che sarebbe stata difficile con un costo di $40 (ossia il costo della versione “Salva il mondo”). Inoltre il gioco è molto semplice da utilizzare e un elemento chiave come quello delle costruzioni è preso da Minecraft, caso strano un gioco che ha un’età media tra i 10 e i 12 anni.

L’importanza dei feedback

La prima versione del multiplayer è stata sviluppata in soli due mesi e ovviamente non aveva tutte le funzionalità o le modalità di gioco attuali. Non è un caso che anche la grafica sia molto semplice e si discosta da quelle incredibilmente realistiche dei competitor come Call of Duty o PlayerUnknown’s Battlegrounds. Una versione che ha permesso tuttavia di andare rapidamente sul mercato e di ottenere un gran numero di feedback da parte degli utenti e di incorporarli nel gioco con continui aggiornamenti per ampliare l’esperienza di divertimento.

Il gancio dei social

I social sono stati un canale fenomenale per due attività: acquisizione e fidelizzazione. Infatti da una parte i giocatori possono condividere le proprie partite su Twich generando un interesse da parte degli altri utenti che vogliono seguire e imparare dai più bravi. Non a caso Fortnite è il gioco che ha generato più minuti di visualizzazione su Twich tra il 5 e l’11 marzo con 21,8 milioni di ore. Dall’altra i canali ufficiali sono una fonte costante di suggerimenti, notizie, curiosità e tanto altro e Reddit è diventato un canale in cui proporre e votare le idee per migliorare il gioco.

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Scritto da
Damiano Congedo
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